La ricerca e la selezione dei talenti nella ristorazione collettiva - cibo

La ricerca e la selezione dei talenti nel settore della ristorazione collettiva: sfide, intuizioni e tendenze future

10.11.2021 - Italia

La ricerca e la selezione dei talenti nella ristorazione collettiva è un fattore di successo sempre più importante, soprattutto in un paese come l'Italia che ha uno dei più alti tassi di skill mismatch quando si tratta di opportunità di lavoro e competenze dei candidati. Il settore della ristorazione collettiva sta vedendo una graduale ripresa e secondo l'ORICON (Osservatorio Ristorazione Collettiva e Nutrizione) saranno creati più di 10.000 posti di lavoro nei prossimi 5 anni.

In questo scenario ci chiediamo: quali sono le principali sfide da fronteggiare e le tendenze future che ci aspettano? In che modo la pandemia ha influenzato questo settore e il processo di ricerca e selezione dei talenti?  

Nell'ambito di un'intervista per Ristorando, Alessandro Cench, Responsabile Selezione, Organizzazione e Progetti HR di Markas, condivide il suo punto di vista sulle tendenze attuali e future. 
La ricerca e la selezione dei talenti nella ristorazione collettiva - catering
I profili più ambiti nella ristorazione collettiva

Per aziende come Markas che contano migliaia di collaboratori e offrono servizi di ristorazione a diverse tipologie di strutture, tra cui ospedali, scuole, università e aziende, è necessaria una grande varietà di professionisti. 

Le figure più ricercate in questo momento sono cuochi, commis, dietisti e personale operativo. Tuttavia, c'è anche la necessità di addetti alla supervisione come manager, coordinatori e altri ruoli associati alle esigenze dei diversi servizi offerti. Ogni posizione citata richiede però competenze e responsabilità differenti e trovarle può risultare una vera sfida. 

"Si tratta in generale di figure di difficile reperimento. Penso in particolare a quella del cuoco, il cui ruolo di rilievo e responsabilità richiede competenze relazionali e tecniche molto sviluppate. In questo caso forte è la concorrenza della ristorazione tradizionale, probabilmente trainata anche dal glamour crescente dei programmi di cucina che si sono moltiplicati negli ultimi anni. Un'altra risorsa particolarmente richiesta nel nostro settore è quella di dietista, anch'essa di non facile reperibilità, anche a fronte della specializzazione tecnica che spesso i diversi settori in cui operiamo richiedono (dietetica, clinica, ecc.)" - racconta Alessandro Cench.
La ricerca e la selezione dei talenti nella ristorazione collettiva
Assunzioni per la ristorazione collettiva in un futuro post-pandemia 

La pandemia ha avuto un forte impatto sull'industria della ristorazione, oltre alla perdita in termini economici si è registrata una carenza di personale. Molti lavoratori sono ancora impossibilitati a riprendere le loro attività e tanti altri hanno optato per mestieri differenti.

Questo ha portato a una insufficienza di personale nel settore della ristorazione collettiva. "Le aziende devono porre maggiore enfasi sulla salute e la sicurezza del loro personale. Markas si è impegnata a fare il possibile per assicurare la stabilità e la continuità lavorativa dei propri collaboratori ma ovviamente il bacino esterno di candidati si è ridotto" - spiega Alessandro Cench. "La selezione nel nostro settore era già molto complessa prima della pandemia. La situazione è cambiata temporaneamente durante l'emergenza sanitaria, quando la chiusura di numerose attività di ristorazione ha reso più disponibili questo tipo di figure. Oggi però la situazione è molto simile a quella pre-pandemica. Si tratta tuttavia di una condizione che sembra caratterizzare l'intero attuale mercato del lavoro in Italia, dove le figure più specializzate sono diventate sempre più rare e ricercate" - continua Alessandro.

Oltre alla carenza di personale e alla crescente complessità del mercato del lavoro, oggi i recruiter devono anche tenere conto che sono cambiati i fattori che indirizzano i candidati nella scelta del lavoro. 
"Le persone danno molto più rilievo agli aspetti legati alla conciliazione tra vita e lavoro e alla gestione del tempo. In un regime di scarsità di risorse, soprattutto quelle specializzate, la selezione rappresenterà sempre più un asset strategico per le aziende che vogliono continuare a crescere. In questo contesto le politiche di attraction e retention del personale assumeranno definitivamente un ruolo fondamentale, assieme alle misure di welfare aziendale"- conclude Alessandro.  

Leggi qui l'intervista completa. 

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