Partendo da questa convinzione, il 9 aprile a Milano, presso la location Garden House, abbiamo organizzato un evento intitolato: “Investire nella sostenibilità: un motore di crescita e trasformazione”.
L'obiettivo era creare uno spazio in cui clienti e fornitori di diversi settori potessero ragionare insieme su come integrare la sostenibilità nelle proprie attività quotidiane, rafforzare le sinergie e dare vita a una cultura che vada oltre i confini della singola organizzazione
ESG in pratica: tre esperienze a confronto
Ad aprire la mattinata con un keynote sul tema ESG è stato il Prof. Marco Frey, professore ordinario alla Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa e tra le voci più autorevoli in Italia su questi temi. A seguire, una tavola rotonda ha dato voce a prospettive diverse ma complementari.
Sul fronte ambientale, l'esperienza di Alessio Calandrelli, dirigente sanitario dell'Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, ha mostrato come il punto di partenza di qualsiasi percorso ESG sia la capacità di misurarsi. Prima di definire obiettivi ambiziosi, un'organizzazione deve avere una fotografia chiara di sé stessa, dotarsi di indicatori concreti, raccogliere dati e usarli per orientare le azioni correttive. Nel caso dell'ospedale, questo si è tradotto in analisi energetiche puntuali su tutte le sedi, da cui sono emersi interventi mirati e misurabili.
La dimensione sociale è stata al centro del contributo di Giorgio Galli, responsabile Quality e Iniziative di Sostenibilità di UNA Italian Hospitality, con un focus su diversità, accessibilità e inclusione come leve strategiche. Il gruppo, per rendere le proprie strutture più inclusive, ha costruito partnership con associazioni di persone con disabilità che svolgono audit interni e guidano le scelte di miglioramento degli spazi. Un caso in cui il contributo esterno diventa una risorsa strategica, capace di orientare decisioni che difficilmente emergerebbero dall'interno.
Sul fronte della governance, Daniela Vitali, responsabile ESG & Sustainability di Südtiroler Sparkasse, ha illustrato come la sostenibilità debba essere integrata nella pianificazione strategica, con il coinvolgimento delle figure apicali e una cultura capace di raccogliere contributi dall'intera organizzazione. Un approccio che per la loro realtà ha già prodotto risultati concreti, tra cui il progetto Sparkasse Energy: due parchi fotovoltaici avviati nel 2023 per alimentare le filiali di proprietà e diversificare il modello di business, trasformando l'impegno ambientale in valore economico misurabile.
A collegare queste tre dimensioni è stato il contributo di Elisa Montanari, CSR Ambassador e Communication Team Leader di Markas, che ha ricordato come lavorare con partner che condividono gli stessi valori di sostenibilità sia fondamentale in tutto questo percorso. Una buona strategia ESG, infatti, non può prescindere dalla qualità delle relazioni che un'azienda costruisce lungo la propria filiera.
La sostenibilità come responsabilità condivisa
Riunire clienti e fornitori attorno agli stessi temi significa creare le condizioni perché nascano nuove idee, si rafforzino relazioni esistenti e si aprano connessioni inaspettate. Il networking e il pranzo finale hanno prolungato naturalmente la conversazione della mattina, trasformando riflessioni in confronti concreti e, in qualche caso, in potenziali collaborazioni future.
Per noi, questo evento ha confermato che la sostenibilità, quando è davvero tale, non appartiene a una singola azienda, ma si costruisce insieme.
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